GABRIELLA LUCIA GRASSO /
BIOGRAFIA

Cantautrice catanese, Gabriella Lucia Grasso è cresciuta con beveroni di Edith Piaf, jazz e musica lirica. Vussia Cuscenza è il suo terzo album, in coda a “Cadò” (Otrlive - Universal, 2010) e “Caffè d’orzo macchiato caldo in tazza piccola” (Indipendence Sound - Venus, 2003).

Affianca agli studi classici (Conservatorio S. Cecilia di Roma), quelli di Jazz (Fabrizia Barresi a Roma, Few Garrison ed Elisabeth Sabine negli Stati Uniti).

Prosegue la sua formazione all’Accademia del Teatro Stabile di Catania. Ma come allieva dell’Accademia non è possibile confrontarsi con le realtà lavorative e allora decide di lasciare dopo il primo anno per partecipare allo spettacolo La figlia di Iorio con Fioretta Mari e Donatella Finocchiaro e far parte del prologo musicale con Giorgio Albertazzi e Laura Marinoni al Festival di Taormina Arte al Teatro Greco.

Il teatro inizia a essere il suo compagno di viaggio, arricchendola di storia e di sapere. Inizia a scriverne le musiche, mettendo in scena, per la regia del Maestro Albertazzi, Lucrezia Borgia e le eroine della nostra storia, all’Anfiteatro di Bisceglie in Puglia, a cui partecipa anche in veste di attrice.

Nonostante la passione sia forte, la parentesi si chiude per un richiamo ancora più intenso, quello di tornare sul palco da musicista suonata e cantata.

Arriva a Milano, dove incontra quelle che definisce “due persone speciali”. Sono Marcello Calò ed Erol Garbin, che diventeranno i suoi produttori. Realizza nel 2000 il suo primo singolo: Illusa.

Tre anni dopo, arriva il primo album, “Caffè d’orzo macchiato caldo in tazza piccola”, dal sapore rock. Un biglietto da visita per la stampa e gli addetti ai lavori nazionali.

Le piace parlare del sentimento dell’amore, di quello che provoca, di quello che tra le righe si può dire e tacere. Sono le emozioni a parlare, a far scorrere la penna sul foglio.

Nel 2003, dopo 9 anni, il ritorno a Catania per stare vicino ai suoi affetti. Forse il mare, magari l’amore, la sua penna torna alle origini del piacere: il jazz e la bossanova diventano protagonisti delle sue giornate.

Una produzione di oltre 40 brani, scritti in un anno, rappresentano un periodo importante per il suo cambiamento.

Arriva la collaborazione artistica con Bob Mcferrin al Teatro Massimo Bellini di Catania (2005), che accredita il suo punto di vista artistico verso porti diversi dal rock.

Nel 2007 divide il palco con Enrico Rava e Stefano Di Battista al Festival Internazionale di Jazz Roccella Jonica.

Un’altra passione entra nella sua vita: la danza. Gabriella si avvicina al tango argentino, che la porta a conoscere un ragazzo timido ed educato: è Denis Marino, con cui suonerà per i successivi 8 anni. Con lui inizia a incuriosirsi per le similitudini armoniche e melodiche che il tango argentino e la tradizione siciliana hanno in comune, intraprendendo un percorso di ricerca che la porta nel 2010 a “Cadò.

L’amicizia con Carmen Consoli, a cui la legano chiacchierate e passioni, si trasforma in quel momento in collaborazione artistica e apre alcuni dei suoi concerti.

Il 2012 è un anno importante per la sua esperienza artistica internazionale: a luglio si esibisce insieme a Peppe Voltarelli e Roberta Carrieri al Festival Avignon Off in Francia e a dicembre vola oltreoceano per una doppia data al Teatro Coliseo di Buenos Aires, prima, e all’Auditorium Dante Aligheri di Rosario, poi. Il legame con l’America Latina si rafforza nel corso del 2013, grazie al tour estivo nelle città di Buenos Aires, Mendoza, Santiago del Cile e Rosario. A febbraio 2014 continua il suo tour esibendosi in Australia, proseguendo nelle maggiori città Europee.

Al suo rientro, Carmen le propone di produrre il nuovo album con la sua Narciso Records, label indipendente fondata nel 2002. Gabriella si butta a capofitto nella nuova avventura, ma come spesso succede, la vita si mette di traverso.

Due gravi lutti la colpiscono. Il lavoro rallenta, ma il fermento che si respira alla Narciso Records la aiutano a ritrovare l’entusiasmo e la creatività di sempre. La Grasso approda alle Malmaritate, progetto fortemente voluto dalla Consoli.

Si tratta di un lavoro discografico - vero e vero e proprio contenitore musicale mosso dalla tradizione del grande Sud - di cui Gabriella è chitarra e voce, insieme alle colleghe e amiche Emilia Belfiore, Concetta Sapienza, Valentina Ferraiuolo, Elena Guerriero e Denis Marino che ne cura gli arrangiamenti. Non solo. Le malmaritate sono un progetto che già nel nome - erano le spose vittime di nozze forzate -  vuole sottolineare la forte attenzione e vicinanza alle tematiche femminili, contro la violenza e ogni tipo di sopruso. Con il gruppo la Grasso è impegnata nell'estate del 2015 in un tour e come open act di Max Gazzè e Carmen Consoli

Guidata dall’incessante ricerca di un miglioramento personale a artistico (di cui la recente laurea in Musicoterapia raggiunta a ottobre é solo l’ultima dimostrazione), Gabriella Grasso è artista complessa ed eclettica.

Vussia Cuscenza è il suo terzo album, in uscita il 3 marzo. Un lavoro in cui emerge tutta la sua personalità, insieme a quel tradizionale viziaccio che l’accompagna in tutte le sue esperienze: la sfida con sé stessi per superarne i limiti.

 

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